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Polvere di caolino trattamento ulivi, orticoltura e frutticoltura

49,00

Prezzo al sacco da 12.5 kg

Tipologia: trattamento preventivo contro la mosca olearia; Inoltre è efficace in prevenzione contro la rogna dell’olivo, la tignola dell’olivo, Prays oleae, così come per la cocciniglia mezzo grano di pepe, Saissetia oleae.

Compatibile con l’agricoltura Biologica

 

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Descrizione

Tipologia: trattamento preventivo contro la mosca olearia; Inoltre è efficace in prevenzione contro la rogna dell’olivo, la tignola dell’olivo, Prays oleae, così come per la cocciniglia mezzo grano di pepe, Saissetia oleae.

Dosi consigliate: dai 3 a 5 kg ogni 100 l di acqua

Acquistabile liberamente senza bisogno del patentino

Modalità del trattamento: Il trattamento è da ripetersi con cadenza almeno mensile.
E’ necessario ritrattare dopo forti piogge (singolo evento piovoso > 20 mm), abbondanti rugiade, venti intensi e, comunque, ogni volta che i frutti risultino scoperti.

Come funziona: Il caolino agisce sia come barriera meccanica sul frutto, sia soprattutto impedendo il riconoscimento dell’oliva da parte dell’insetto.

La dose deve consentire una bagnatura uniforme e completa delle piante. Il volume delle sospensioni è variabile tra 500-1000 l/ha, (3-5 kg di polvere di caolino / hl di acqua).

Approfondimenti

Il funzionamento del caolino nei confronti della mosca si basa sul camuffamento della pianta nei suoi confronti, rendendola bianca quindi irriconoscibile e non appetibile.

Il caolino dato correttamente, funziona meglio degli insetticidi attuali, dove comunque le olive vengono visitate e punte (puntura sterile). Non ha tossicità a differenza dei molti dei formulati in commercio che invece ne presentano sia per l’ambiente che per l’operatore ( vedi le dosi e i tempi di carenza ).

il suo valore di ph, e la sua proprieta’ di assorbimento dell’ umidita’, tra l’altro rende l’ambiente difficoltoso per lo sviluppo di funghi, e a mio avviso esplica anche un’azione inibitoria nei confronti del batterio della rogna.

Le caratteristiche primarie del caolino sono di di essere un corpo protettivo nei confronti dei colpi di calore. Grazie alle sue proprietà riflettenti dei raggi infrarossi e ultravioletti, e’ in grado di far risparmiare acqua alla pianta, di abbassare la sua temperatura, di ridurre lo stress idrico post allegagione.

Per dilavare il caolino deve piovere abbastanza intensamente, per minimo un paio d’ ore.Certamente nelle zone soggette a questi fenomeni può essere un problema. Per ovviare si può quindi addizionare un adesivante come il sapone molle potassico, la calce per uso agricolo, la bentonite (altra polvere di roccia ) o un legante già pronto tra quelli in commercio. Vi raccomando a questo proposito di leggere bene le composizioni dei prodotti che comprate e di verificare sempre che abbiano il marchio bio.

Riferimenti utili

Utilizzo del caolino per la lotta alla mosca

Tutti i vantaggi del caolino

Caolino su olivo

Il caolino si rivela sicuramente efficace contro la mosca delle olive,  ostacola anche la diffusione di Homalodisca vitripennis, vettore della Xylella fastidiosa  batterio responsabile del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO).

Inoltre è efficace in prevenzione contro la rogna dell’olivo, la tignola dell’olivo, Prays oleae, così come per la cocciniglia mezzo grano di pepe, Saissetia oleae.

Infine migliora la qualità dell’olio, aumentandone il contenuto di clorofilla e di carotenoidi, e diminuendone i perossidi e i coefficienti di assorbimento all’ultravioletto.

Inoltre, le olive trattate col caolino dimostrano una riduzione del contenuto di acido palmitico e linoleico.

Si riscontra invece con aumento del contenuto di acido oleico.

Si osserva pertanto maggiore stabilità ossidativa e una maggiore shelf-life dell’olio delle piante trattate col caolino.

Caolino su vite

Ostacola l’infestazione del moscerino della frutta, Drosophila suzukii  e della tignoletta della vite, Lobesia botrana 

Limita inoltre fortemente la popolazione della cicalina verde (Empoasca vitis) e della ciacalina gialla (Zygina rhamni).

Riduce anche lo stress idrico, le bruciature fogliari, migliora la qualità dei grappoli e del vino, aumentando il contenuto di polifenoli e l’acidità totale dell’uva.

Caolino su melo e pero

Previene la rugginosità e migliora la finitura dei frutti. Si rivela, inoltre, efficace contro la psilla del pero, Cacopsylla pyri.

Riduce anche gli attacchi dei patogeni della ticchiolatura del melo, Venturia inaequalis, e del colpo di fuoco batterico delle pomaceae, Erwinia amylovora.

Il trattamento autunnale è inoltre efficace nel controllo della popolazione dell’afide grigio del melo Dysaphis plantaginea.

Caolino su ortaggi (pomodoro, carciofo, cetriolo, melone, zucca, zucchine, anguria)

Su pomodoro, si rivela efficace contro la spaccatura del frutto, contro il marciume apicale (apice nero) ed anche per migliorare inoltre la colorazione dei frutti.

Aumenta inoltre la tolleranza delle piante ai suoli e alle acque con alto contenuto salino.

Su carciofo, contro l’atrofia del capolino e altre fisiopatie.

Sulle Cucurbitaceae, cetriolo, melone, zucca, zucchine, anguria, ostacola gli afidi responsabili della diffusione del virus CMV (Cucumber Mosaic Virus). Riduce di conseguenza le virosi ad essi collegate.

Caolino su agrumi

Esplica sicuramente un ottimo effetto nel controllo preventivo dei tripidi e dei lepidotteri come la minatrice serpentina, Phyllocnistis citrella.

Caolino sui piccoli frutti (mirtillo)

Diminuisce la temperatura delle bacche, aumenta anche il numero dei frutti e delle gemme ed anticipa, inoltre, l’epoca di maturazione.

Per tutte le piante da frutto

E’ efficace nella prevenzione dei Ditteri Tefritidi, come la mosca della frutta, Ceratitis capitata  la mosca delle ciliegie, Rhagoletis cerasi, e la mosca del noce, Rhagoletis completa.

Inoltre, riduce la formazione di frutti doppi su pesco Prunus persicae.

L’utilizzo del caolino, nel periodo autunno – inverno, consente di raggiungere il necessario fabbisogno in freddo anche in annate con inverni miti.

Infatti, la copertura delle piante consente una diminuzione della temperatura a livello delle gemme, contribuisce a differenziare e ad aumentare il numero di gemme a fiore e, di conseguenza, i frutti prodotti.

Si rivela perciò particolarmente indicato nel trattamento di specie esigenti verso il fabbisogno in freddo, come melo, pero, albicocco, pesco, ciliegio e noce.

Limita, inoltre, la possibilità di scarsa allegagione, di maturazione ritardata o la formazione di frutti con ridotte dimensioni o deformi.

In frutticoltura, inoltre,  protegge i frutti ed è repellente contro la cimice asiatica, Halyomorpha halys

Pertanto il caolino può ridurre gli attacchi dell’insetto fino al 50%.

Caolino sulle colture erbacee

Su colza protegge dall’attacco del meligete, Meligethes aeneus 

Caolino in floricoltura e orticoltura

In orticoltura è ideale contro le crisi da trapianto, contro lumache e lepidotteri (cavolaie).

Previene cascola, rugginosità, ticchiolatura, necrosi fogliare, defogliazioni, lesioni, ustioni e calo di produzione.

Migliora le caratteristiche chimiche, sanitarie e di conservazione post-raccolta dei frutti.

Migliora vistosamente il metabolismo delle piante, l’accrescimento e la colorazione dei frutti, in pieno campo o in serra.

Corroborante, induttore di resistenza, consentito in agricoltura biologica ai sensi del regolamento CE 889/2008 e successive modificazioni.

Riferimenti utili

 

Informazioni aggiuntive

Peso 15 kg